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Come gestire la trattativa economica con i candidati

Nell’ambito del recruiting, la trattativa economica con i candidati rappresenta un momento cruciale che può determinare l’esito positivo o negativo del processo di selezione.

Gestire questa fase con competenza e trasparenza è essenziale per attrarre e mantenere i talenti.

Come emerge dall’ultima edizione del Salary Satisfaction 2023, studio condotto dall’Osservatorio JobPricing in collaborazione con StipendioGiusto e InfoJobs, in generale i lavoratori italiani hanno un basso grado di soddisfazione rispetto al proprio stipendio, ancor più evidente per i lavoratori solo in possesso di una retribuzione fissa. Un pacchetto retributivo che alla RAL aggiunge ulteriori elementi tangibili (retribuzione variabile, benefit, welfare, altri premi monetari) genera un livello di soddisfazione più elevato.

Ecco alcune strategie e suggerimenti su come affrontare al meglio gli argomenti legati a retribuzione e salario.

 

 

1. Preparazione: conoscere il mercato e il candidato

 

Prima di iniziare qualsiasi trattativa, è fondamentale essere ben preparati. Questo implica avere una chiara comprensione di quali siano i salari di mercato per il ruolo in questione, tenendo conto di variabili come il settore di riferimento, la località e l’esperienza del candidato. Utilizzare strumenti come i report salariali e le indagini sul mercato retributivo italiano e fare benchmarking può fornire dati utili per stabilire un range salariale che sia competitivo e attrattivo nei confronti del talento che vorremmo portare onboard.

Anche conoscere il profilo del candidato è importante. Quali sono le sue esperienze pregresse, le sue competenze e le sue aspettative? Capire cosa motiva il candidato (ad esempio, la crescita professionale, la stabilità lavorativa, i benefici aggiuntivi) può aiutare a strutturare un’offerta che risponda alle sue esigenze.

Inoltre, durante la trattativa economica, è importante mantenere un approccio equo e rispettoso. Ascoltare attentamente le richieste del candidato e cercare di comprendere le sue esigenze permette di trovare un punto d’incontro che soddisfi entrambe le parti.

 

 

2. Comunicazione chiara e trasparente

 

La trasparenza nella comunicazione è essenziale durante la trattativa economica. Spiegare chiaramente come è composto il pacchetto retributivo, compresi eventuali bonus e benefit piuttosto che esplicitare i collegamenti tra performance e reward può evitare malintesi e creare un clima di fiducia. È utile anche delineare i piani di carriera e le opportunità di crescita all’interno dell’azienda, mostrando al candidato che anche dal punto di vista economico ci potranno essere ulteriori sviluppi professionali.

Inoltre, è bene ricordare che per quanto riguarda la trasparenza salariale ci sono regole precise da rispettare, dettate dall’UE, che impattano direttamente sui processi di recruiting: i candidati a un posto di lavoro hanno il diritto di ricevere le informazioni sul livello retributivo iniziale o sulla relativa fascia da attribuire alla posizione in questione, sulla base di criteri oggettivi e neutri sotto il profilo di genere.

 

 

3. I soldi non fanno la felicità, o almeno non per tutti

 

Cosa determina la soddisfazione dei lavoratori? Non c’è una risposta univoca che vada bene per tutti. In molti casi, però, il salario non è l’unico fattore considerato dai candidati, tanto che sempre più si parla di Total Reward, secondo una strategia in cui coesistono elementi che afferiscono a quattro aree:

  • – area Compensation, di cui fanno parte le forme di retribuzione monetaria,
  • – l’area welfare, che ricomprende tutte le forme di retribuzione in natura (benefit), strumenti di lavoro, flexible benefit e piani welfare,
  • – le leve orientate alla formazione, allo sviluppo e alla crescita professionale dei lavoratori,
  • – e tutte le azioni riconducibili alla definizione di workplace, di cui fanno parte temi che spaziano dalla leadership al clima aziendale, dalla sicurezza del posto di lavoro al work-life balance.

Tutte queste aree devono essere tenute in considerazione: dimostrarsi flessibili e pronti a portare a termine una trattativa economica personalizzata può fare la differenza. Questo approccio può rendere l’offerta più attraente anche se il salario non è il più alto sul mercato.

 

 

4. Feedback tempestivo

 

La tempestività è un altro elemento chiave nella trattativa economica. Una volta raggiunto un accordo, è importante formalizzare l’offerta in modo rapido e chiaro. Decisioni ritardate possono generare incertezze e lasciare spazio ad altre offerte concorrenti. Inviare una lettera di offerta dettagliata, che includa tutti gli aspetti discussi, contribuisce a consolidare l’accordo ed è indice di professionalità.

Infine, indipendentemente dall’esito della trattativa, è buona pratica fornire un feedback costruttivo al candidato. Questo dimostra attenzione e rispetto, e può risultare utile per future opportunità di collaborazione. Anche nel caso in cui il candidato rifiuti l’offerta, mantenere un rapporto positivo può portare a referenze o candidature future.

Ricordate che ogni trattativa economica è un’opportunità per costruire relazioni professionali solide e durature, basate su rispetto reciproco e fiducia.

 

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