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Requisiti minimi, un campo da non sottovalutare

Come pubblicazione un'offerta di lavoro efficace

In un mercato del lavoro in cui è sempre più difficile attrarre candidati, ingaggiarli e trattenerli, distinguere il proprio brand da quello dei competitor, o semplicemente da altre realtà, deve essere un obiettivo da inserire nella lista delle priorità degli HR, soprattutto di coloro che si occupano quotidianamente di recruiting e sviluppo dei talenti.

 

Quindi, quali strategie potremmo adottare a monte, ossia già in fase di pubblicazione dell’annuncio? Su cosa conviene concentrarsi al fine di ottenere candidature in numero rilevante, ma soprattutto qualitative?

 

Al momento della compilazione dell’annuncio su InfoJobs potremmo decidere di concentrarci con maggior attenzione, o quasi esclusivamente, sui campi obbligatori (titolo dell’annuncio, job description, categoria di riferimento, luogo di lavoro, e così via) ma, in realtà, anche i campi opzionali, quelli facoltativi, sono importanti per pubblicare un’offerta di lavoro efficace. Da un lato, determinano una miglior performance dell’annuncio per posizionamento e, dall’altro, “raggiungono” e catturano l’attenzione proprio di quei candidati potenzialmente più interessanti, in quanto in linea, per le ricerche aperte.

 

Nello specifico, il campo “Requisiti minimi” ha una duplice funzione, essendo un vero e proprio “reminder” per il candidato/a che è approdato al nostro annuncio. Infatti, tale area risulta posizionata “on the top” rispetto alla job description vera e propria, precedendola, con la funzione di sottolineare ancora di più i requisiti imprescindibili del profilo professionale che si sta ricercando, permettendo al candidato/a di identificarsi (o meno) negli stessi e di conseguenza andando a determinare (o meno) la candidatura. Tale sezione, quindi, ha una funzione di “filtro” che ci permetterà di ottenere maggiori application in linea, più centrate, rispetto al profilo professionale ricercato; in aggiunta, la corretta compilazione della sezione va a incidere sulla rilevanza dell’offerta, andando a sua volta a determinare un miglior posizionamento dell’annuncio stesso.

 

 

Tips: come compilare al meglio la sezione “Requisiti minimi”

 

Per aumentare l’efficacia di tale campo ottenendo le candidature più interessanti, il nostro suggerimento è, in primis, quello di compilarlo ripetendo il ruolo/profilo ricercato, integrandolo anche con sinonimi o costrutti aggiuntivi; tutto ciò aiuterà il candidato ad avere ben chiaro che tipo di figura si sta cercando e, quindi, a capire se corrisponde al proprio background professionale o formativo. Inoltre, in questo campo è bene indicare in dettaglio la tipologia di esperienza lavorativa richiesta (sia come periodo di esperienza pregressa che come settore di provenienza) ed, eventualmente, il tipo di formazione: questo aiuta a determinare la percezione del candidato relativamente al profilo ricercato. “Mi rispecchio?”, “Sono in possesso di questo tipo di esperienza professionale?”, “Ho maturato questi anni di esperienza nella mansione così come richiesto dall’annuncio?”, “Questo ruolo corrisponde alle mie ambizioni professionali?”: dalle risposte a queste domande dipenderà il conseguente inoltro, o meno, della candidatura.

 

Una volta esplicitati questi primi punti fondamentali è consigliabile, in aggiunta, sottolineare eventuali competenze tecniche (o trasversali) che risultano imprescindibili per il ruolo, nonché eventuali certificazioni, patentini, attestati utili per la vacancy. Infine, qualora fosse richiesta la disponibilità agli spostamenti e alle trasferte o una specifica disponibilità oraria, quale campo migliore potrebbe contenerle se non quello dei “Requisiti minimi”?

 

 

Un valido aiuto in fase di screening

 

In aggiunta, la possibilità di visionare, sia lato candidato che lato azienda, il grado di compatibilità con l’annuncio stesso permette di comprendere, per il candidato, se la posizione è in linea con il proprio profilo mentre, dal punto di vista dell’azienda, quanto la candidatura ricevuta è in linea con la figura ricercata: i profili maggiormente “compatibili” saranno infatti presentati in ordine di pertinenza al momento della ricezione delle candidature e questo rappresenta un valido aiuto in fase di screening.

 

I recruiter esperti di InfoJobs hanno verificato come inserire ed esplicitare in modo chiaro e conciso queste informazioni all’interno dei “Requisiti minimi”, ma non solo, permetta di raggiungere candidati maggiormente in target con il profilo professionale ricercato e, di conseguenza, candidature maggiormente qualitative, con un notevole risparmio di tempo in fase di screening e di gestione dell’iter selettivo.

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