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Il futuro del digitale è nel capitale umano

I trend 2020 del mercato del lavoro commentati dal nostro FIlippo Saini, Head of Jobs di InfoJobs.

Le aziende italiane nel 2019 sembrano aver ritrovato la fiducia necessaria a guardare al futuro, puntando parallelamente sulla formazione dei propri dipendenti e su nuove assunzioni.
E il trend positivo sembra proseguire anche nel 2020, non solo in termini di assunzioni previste, ma anche di investimento nel capitale umano in generale.

 

Questo è quanto emerge dall’Indagine InfoJobs sui trend del mercato del lavoro 2020 condotta su un campione rappresentativo di aziende che si dichiarano in gran parte pronte ad assumere nuove risorse anche nell’anno appena iniziato. Le più ottimiste sembrano essere le medie aziende tra i 250 e i 500 dipendenti, che assumeranno in maniera consistente nel 66% dei casi.

  

Nell’analisi dei trend HR più rilevanti che influenzeranno il mercato del lavoro nel 2020 è emerso come le nostre aziende siano sempre più orientate a una visione human-centric, sia dal punto di vista della formazione dei talenti già presenti in azienda, sia della possibilità di sfruttare la crescita digitale e gli sviluppi tecnologici a servizio dell’uomo.

 

Ci troviamo ad affrontare uno scenario altamente competitivo, incerto, in continua evoluzione. Sapersi distinguere ed essere in grado di affrontare i cambiamenti in maniera agile diventa quindi fondamentale, ed è qui che entra in gioco il capitale umano, con le persone e le loro competenze al centro della scena.” commenta Filippo Saini, Head of Job di InfoJobs.
Quello che le nostre aziende ci descrivono è un 2020 dove l’uomo ritorna protagonista, dove le risorse umane sono l’asset primario e la tecnologia il mezzo che permette di sceglierle, formarle e nutrirle costantemente, per creare un ecosistema in cui a ogni livello vengono condivisi valori e obiettivi comuni, premessa fondante di una vera ed efficace organizzazione liquida, per aumentare l’engagement dei dipendenti e per attrarre nuovi talenti. Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo tipo di azienda, più umanizzata e purpose driven, in cui lo scopo per cui si fa business diventerà sempre più rilevante per il business stesso”.

 

Ecco quali sono i 5 Top Trend  per il mercato del lavoro 2020.

 

#1  Digital4Human HR (32%)
La crescita digitale e l’intelligenza artificiale diventano strumenti imprescindibili per poter ricercare, valutare e selezionare i candidati in modo efficace, ma anche e soprattutto per valorizzare il capitale umano presente in azienda. Il digitale è una grande risorsa, non è un fine in sé ma mezzo per ottimizzare i processi e liberare tempo ad alto valore aggiunto da dedicare al raggiungimento degli obiettivi. Questo trend è chiave soprattutto per le aziende di grandi dimensioni (oltre 500 dipendenti), dove raggiunge il 39%.
“La tecnologia rende umani”, conferma Saini. “ Le risorse umane sono vicine ai lavoratori, con progetti di empowerment.”

 

#2 Upskilling e reskilling  (27%)
Aspetto chiave soprattutto per le aziende di piccole e medie dimensioni, la formazione continua permette di lavorare su un duplice livello, valorizzando da un lato le risorse grazie a un aggiornamento continuo che permette di restare al passo con i tempi ed evolversi in linea con le rinnovate esigenze aziendali, dall’altro creando nuove figure professionali tailor-made che non esistono sul mercato e che possono essere formate solo on the job.
Per Saini “Le competenze evolvono insieme ai lavoratori. L’importanza della formazione continua perché le competenze iniziali non sono più adeguate e le risorse umane seguono i lavoratori in questa evoluzione che affianca l’evoluzione aziendale.”

 

#3 Organigramma liquido  (20,5%)
La priorità e la valutazione delle performance si concentrano sempre di più sugli obiettivi raggiunti, sull’autonomia e sull’empowerment; viene quindi meno la necessità del controllo gerarchico e della presenza constante in ufficio. Questa visione dà origine a un organigramma più liquido e orizzontale, sposato soprattutto dalle grandi aziende, mentre sembra più difficile da attuare per le PMI e per alcuni settori specifici, il cui business non può prescindere dalla presenza fisica e da un’organizzazione strutturata.
“C’è una sorta di passaggio dal controllo alla fiducia.” conferma il nostro Head of Jobs. “Si assiste al coinvolgimento di tutti i lavoratori in un’idea di azienda che non è fatta di regole e organizzazione ma è basata su un sistema valoriale di responsabilizzazione.”

 

#4 Employer branding  (14%)
Che sia interna o esterna, in un mercato altamente competitivo è fondamentale per le aziende costruirsi una reputazione solida che miri ad attrarre candidati e clienti, ma anche a mantenere alto l’engagement dei dipendenti. Nel 2020 l’employer branding rappresenta un asset per le aziende, tanto da non essere più un trend emergente ma una realtà consolidata.
“Un valore esiste quando viene raccontato.” dice Saini.

 

#5 Purpose driven HR  (6,5%)
Un trend nuovo e ancora di nicchia, ma che diventa sempre più evidente non solo per gli HR è quello del purpose aziendale e della cultura d’impresa. Un segnale debole, che arriva soprattutto dalle grandi aziende, che rivela l’importanza di creare una comunità dentro e fuori l’azienda che aderisca ai suoi valori e scopi più profondi.
Chiude Filippo Saini: “La scommessa per il futuro, e in qualche modo la premessa per arrivare davvero a un’organizzazione liquida funzionante, è la creazione di una forte condivisione di valori e cultura a tutti i livelli, dai vertici ai dipendenti, perché lo scopo per cui si fa business diventerà sempre più centrale per il business stesso”.

 

Photo by Ben Sweet on Unsplash

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