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Le aziende italiane gestiscono in modo produttivo il pendolarismo?

A proposito di commuting

Quanto la distanza dal lavoro influisce sulla produttività?

Dall’indagine condotta dal nostro Osservatorio a proposito di commuting, la prima evidenza è che il 73,5% degli italiani abita non troppo distante dal luogo di lavoro, a meno di 30 minuti. Per impossibilità o diffidenza, i trasporti pubblici sono poco utilizzati: solo il 12% degli intervistati sceglie i mezzi urbani e il 4% il treno.
Una fetta ancora più ristretta dichiara infine di puntare sull’ecologico, spostandosi in bici o monopattino (2%) o addirittura, nel caso di alcuni fortunati che abitano vicinissimo all’ufficio, a piedi (4%).

 

Il tempo impiegato incide sulla salute dei lavoratori?
Il tempo di spostamento incide molto sull’umore dei lavoratori: la percentuale di pendolari stressati sale dal 6% di chi ci mette meno di 15 minuti al 31,5% di chi supera l’ora. La distanza casa-lavoro però sembra non essere un elemento che incide particolarmente sulla scelta del posto di lavoro: solo il 45% lo ritiene rilevante, mentre la parte restante del campione si dichiara indifferente e considera il tempo del commuting come un momento della giornata da dedicare a sé, da sfruttare per fare diverse cose.

 

Perché questo momento della giornata del lavoratore dovrebbe interessare alle aziende?
Come ci spiegano gli esperti di MioDottore “i programmi per favorire lo sviluppo del benessere del lavoratore sono al centro di numerosi dibattiti odierni, tanto che alcune aziende ritengono già il corporate wellness fondamentale per la propria strategia di crescita”, dunque anche il tragitto per raggiungere il posto di lavoro deve rientrare tra gli interessi dell’azienda.

Possiamo trarre incredibili benefici da una maggiore attenzione a piccoli gesti della quotidianità. In quest’ottica l’azienda ha una vera e propria responsabilità verso la salute dei propri dipendenti che dedicano larga parte delle loro giornate al lavoro.

 

Le aziende italiane gestiscono in modo produttivo il pendolarismo?
I dati raccolti a riguardo sono poco confortanti, purtroppo: il 90% degli intervistati ha rivelato che non usufruisce di alcun benefit. Le pochissime aziende attente alle necessità legate al commuting mettono a disposizione dei loro dipendenti il parcheggio sotto l’ufficio (30%), uno sconto per acquistare biglietti e abbonamenti per i mezzi di trasporto (15%) o rimborsi e buoni per la benzina (55%).

Non tutte le aziende raggiungono dimensioni e profitti tali da poter immaginare una politica di convenzioni con aziende di trasporto o benefit aziendali relativi a carburante e parcheggio, si sa. Quello che possono fare tutte le aziende, a prescindere da dimensioni e fatturato, è ripensare a tempi e spazi dedicati al lavoro in una prospettiva più dinamica, focalizzata sull’ottimizzazione e sul miglioramento dello stile di vita del dipendente.

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